3 creAzioni

Atto di Fede © 2015 Claudia Picardi Un esercizio proposto da Walking in this World (The Artist’s Way II, WitW in breve) mi ha fatto venire l’idea di questa piccola “pratica” quotidiana… è un breve esercizio di fitness psicospirituale! Ho anche provato a lanciarne una versione “virale” su FaceBook, vediamo come va ^_^ Sarebbe bello se tutti ci concedessimo di vedere il potenziale creativo delle nostre vite, e tutta l’arte, la fantasia e i colori che mettiamo nelle piccole azioni di tutti i giorni.

attività esperienziale: #3creazioni

Una creAzione è una piccola azione alla nostra portata – nel senso che potremmo farla ora, oggi, nel corso di questa giornata – che sentiamo essere creativa, qualunque cosa questo voglia dire per noi. Creativa perché…

  • …ci fa uscire dalla ripetitività delle nostre giornate (mi compro un fiore al mercato!)
  • …ci mette in contatto con qualcosa che amiamo (vado di là dal mio compagno e gli dò un bacio!)
  • …l’idea di farla ci fa sentire profondamente bene e magari anche un po’ birichini (invece che preparare subito la cena, mi faccio un bel bagno caldo!)
  • ….ci permette di esprimere qualcosa di noi (adesso metto su un bel pezzo dance e me lo ballo in salotto!).

Sappiamo che si tratta di una creAzione quando all’idea qualcosa in noi si riscalda, si scioglie e magari frizza un po’. E talvolta, anche perché solleva delle resistenza… Ma no, dai, non posso davvero farlo… Mi piacerebbe ma… Non ho tempo/E se poi mi vedono?/Cosa penserà X?/Non ho un vaso per i fiori/[scrivi qui la tua frase distruttiva preferita] Bene: questa attività è una sfida alle resistenze e un incoraggiamento alla fantasia. Ogni giorno (per quanto? per una volta, per tre, per una settimana, per sempre se mi fa stare bene…) mi prendo cinque minuti per scrivere tre piccole azioni creative nel senso sopra descritto che non richiedano più di 10 minuti e che potrei fare se non ora, comunque nella giornata di oggi. Non devo per forza farle. Le devo solo pensare e assaporarmele. Può essere che da un giorno all’altro cambino: non sono cose che la mia mente vuole realizzare, ma piccoli desideri d’espressione che nascono dalla pancia! Quindi, ne scelgo una, e la faccio. Solo per farla. Senza vagliare i pro e i contro, i “se poi” e i “ma se”. Senza preoccuparmi che il risultato sia come volevo, senza nemmeno preoccuparmi che un risultato ci sia. Il mio risultato è aver fatto una creAzione

riflessioni

Atto di Fede (particolare) © 2015 Claudia PicardiJulia Cameron scrive, nel capitolo di WitW dedicato alle Origini: Alla scrittura non interessa dove la praticate. Le interessa che la pratichiate. Lo stesso vale per il disegno […] C’è spazio per l’arte in qualsiasi vita abbiate – qualsiasi, non importa quanto affollata o straripante, non importa quanto arida o vuota. Quello che percepiamo come “blocco” siamo in realtà noi stessi. Mi piace pensare che quando zia Julia parla di “arte” non si riferisca solo all’Arte “grande”, quella con la A maiuscola, ma anche all’arte piccola e forse per questo ancor più importante e preziosa di mettere noi stessi in quello che facciamo, di sentire che attraverso i gesti di tutti i giorni risuona la nota chiara di una voce, la nostra. Per questo penso che il viaggio sulla via dell’artista possa essere per tutti: perché si può essere artisti anche nel modo in cui si sceglie cosa indossare, in cui si prepara la cena o in cui si tiene il proprio bimbo fra le braccia. Spesso, quando desideriamo ardentemente una vita più creativa, ci immaginiamo una colonna sonora melodrammatica. E mentre nella nostra testa rimbombano note poderose e accordi dissonanti, proiettiamo un film in cui lasciamo tutto ciò che amiamo e tutti i nostri cari per ritirarci in un luogo solitario, forse esotico, dove saremo Artisti con la A maiuscola. Oh come mi risuona questo! Quante volte mi sono impantanata nel perseguire le mie passioni per attendere un immaginario futuro in cui tutto sarebbe stato perfetto per realizzare i miei sogni, dalla disponibilità di spazio e tempo, al mio umore e alla mia ispirazione… quando in realtà l’unica paura che avevo era di non essere all’altezza delle mie aspettative. E proprio le aspettative sono il problema, secondo zia Julia… L’esperienza mi ha insegnato che il mio artista interiore lavora meglio quando le aspettative sono contenute: se il dramma lo lascio nelle pagine che scrivo, le pagine si accumulano. […] La creatività è insieme ispirazione e iniziativa. È un atto di fede, e in questa espressione la parola “atto” conta tanto quanto la fede che ci viene richiesta. In effetti, anche nella mia (assai meno significativa) esperienza in fatto di creatività, e soprattutto in fatto di blocchi creativi – ossia in quei momenti anche troppo frequenti in cui mi sento compressa, inespressa e soffocata da quanto mi circonda, senza via di scampo – l’unico modo di uscire dal blocco è fare qualcosa. Agire e basta, senza se e senza ma, senza preoccuparsi del risultato. Azione per l’azione. E a poco a poco, che ci crediate o no, le cose ricominciano a fluire, e la voce torna udibile sopra il frastuono delle richieste e delle necessità.

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